Rassegna stampa

25.07.2004Magazzini con vista su Mosca

Il presidente dei “Generali” presenta tutte le iniziative di sviluppo di un ente da 72 anni sulla breccia

Sartori: Sinergie e progetti per essere riferimento nella Ue e nell’est europeo

Magazzini Generali, 72 anni di attività, coronati con la certificazione di qualità appena conseguita. Una realtà leader nella logistica del Nord Est, con numeri di prim’ordine e una struttura organizzativa tutta nuova. Ne parliamo con il presidente dell’ente autonomo padovano, Renzo Sartori.

Presidente, perché la riorganizzazione?

Ogni mattina, per 365 giorni all’anno, garantiamo che i prodotti delle più importanti aziende del territorio, siano consegnati in tutti i loro punti vendita locali. Servivano parametri di gestione precisi e risorse umane ben formate per poter operare uno sviluppo che non sia solo fuoco di paglia.

Come vi siete mossi?

Attraverso tre azioni principali: la creazione di Log System, il controllo di gestione e operando sull’innovazione tecnologica. Log System è una società consortile di servizi controllata per l’85 per cento da Magazzini Generali e, per il restante, alle cooperative che lavorano nella struttura: una specie di “cervello” in grado di fornire quotidianamente dati precisi sull’andamento della produttività di tutte le piattaforme.

Significa che avete costituito una società di servizi?

Sì. I dati e le esperienze raccolti sono diventati un patrimonio di enorme valore per lo sviluppo di studi e ricerche sul territorio in merito al bisogno logistico delle imprese. Si tratta di opportunità che possiamo soddisfare con azioni commerciali da realizzare insieme alle cooperative stesse.

Può fare un esempio?

Da poco abbiamo concluso uno studio in collaborazione con il consorzio Zaico, che ci ha permesso di analizzare i bisogni di logistica in un’area come la Bassa Padovana, punta di diamante del distretto del mobile. Questo si sta trasformando in un’azione concreta che andrà a soddisfare tale bisogno.

Quale sarà il vostro ruolo nell’economia padovana?

Evitare di essere un punto isolato nel mondo della logistica, ma diventare un anello di congiunzione tra le diverse realtà del territorio. Crediamo nel concetto di “fare sistema”, dunque un modo di ragionare basato sulla condivisione delle idee di sviluppo con tutti i soggetti del settore.

In concreto?

Abbiamo stretto molti accordi, in particolare con l’Interporto di Rovigo, l’Interporto di Venezia e il nascente Centro Intermodale di Vicenza. Si tratta di collaborazioni fondamentali per la competitività.

Guardando al futuro?

Abbiamo guardato anche oltre il veneto, stringendo alleanze con lo Sdag di Gorizia, l’Interporto di Cervignano e le maggiori realtà logistiche di Trieste e del Friuli. Infine, siamo usciti anche dai confini nazionali, verso la Russia e l’est Europa.

Si tratta di protocolli d’intesa?

Sono progetti di sviluppo già finanziati, come il Teleporto di Vladimir in Russia, avviato grazie alla Legge 212, oppure l’Interreg Adriatico finanziato dalla Regione Veneto, attraverso il quale si costituirà un asse logistico con i Paesi dell’est Europa. E, per presentarci meglio all’esterno, a breve ci sarà un marchio commerciale comune che riunirà l’area logistica di tutto il Nord Est. Non si può, per fare un esempio, entrare da soli in un mercato come quello cinese.

Non bastano i distretti della logistica?

Sono fondamentali. Con l’istituzione dei distretti, la Regione Veneto ha riconosciuto le enormi potenzialità del territorio e, in particolare, di Padova nel terziario e nei servizi. Il programma di sviluppo che abbiamo avviato si integra proprio nella logica dei distretti con altri quattro progetti.

Che sono?

L’Osservatorio Veneto della Logistica, che servirà a far circolare strategie e conoscenze tra i tre distretti di Padova, Verona e Venezia-Treviso, il salone “Innova” al quale abbiamo partecipato con uno stand e numerosi convegni e workshop; “Sunrise” per l’utilizzo di energie alternative e “Logistic Park”, che prevede la realizzazione di un autoparco con servizi per i trasportatori.

Questo significa anche nuovi sbocchi occupazionali?

Sì, serviranno risorse umane specializzate. Per questo abbiamo avviato una seria attività di formazione interna e una serie di collaborazioni: a settembre inizierà un corso per geometri specializzati in logistica all’Istituto Belzoni di Padova.

Altre prospettive?

Nel 2001 abbiamo creato la società partecipata Mg Logistica per lo stoccaggio e l’archiviazione ottica dei documenti cartacei. Tra i clienti figurano la Provincia di Padova, il Gruppo Infocamere, presidi ospedalieri e altre importanti istituzioni pubbliche.

Quindi, la certificazione di qualità non è arrivata a caso?

Direi di no, ma dopo ben tre anni di attenzione alle persone, ai prodotti e al mercato. Un successo che mettiamo a disposizione di tutto il “Sistema Padova” .

R.E.P

I numeri del bilancio 2003:

Il fatturato è cresciuto del 27% negli ultimi tre anni, avvero da 8 a 11 milioni di euro. Gli utili sono passati da 300mila euro nel 2001 a 500mila euro nel 2003. Tra il 2001 e il 2004 sono stati investiti oltre 4 milioni di euro nella struttura, per ammodernamenti, messe a norma, innovazioni tecnologiche.
La redditività delle piattaforme è aumentata dal 2,9% nel 2000 all’8,5% nel 2003. Il valore delle merci movimentate è passato da 360milioni di euro nel 2003 a 400milioni di euro nel 2004.
La crescita prevista del fatturato e dei rispettivi utili per il 2004 è del 3%.

Da "Il Gazzettino di Padova" del 25.07.2004

08.05.2004Un avamposto logistico in Russia per assistere le imprese padovane

Sarà realizzato a Vladimir per lo sdoganamento e la distribuzione delle merci

I Magazzini Generali diventano punto di riferimento per gli scambi con la Russia. Le imprese avranno così a disposizione in quel Paese un punto di sdoganamento e distribuzione logistica delle merci provenienti dal territorio padovano e dal nord est d’Italia. Il progetto è stato presentato ieri mattina dal presidente di Magazzini generali Renzo Sartori, alla presenza del presidente della Provincia Vittorio Casarin e della delegazione russa di Vladimir. «La Russia è un mercato estremamente importante – ha ricordato Sartori – Per questo motivo i Magazzini generali hanno deciso di realizzare un vero e proprio avamposto nella zona di Vladimir. Per prima cosa sorgerà un magazzino doganale che fornirà un servizio per facilitare e semplificare al massimo le relazioni commerciali tra i due Paesi, gestito direttamente dall’ente padovano».

Un’opportunità che i Magazzini generali hanno saputo cogliere attraverso le possibilità offerte dalla legge 212 del 1992 che regola i rapporti tra Italia e Russia, ottenendo quindi anche il finanziamento del Ministero delle Attività produttive. I Magazzini gestiranno così tutto il coordinamento progettuale, la programmazione delle infrastrutture e la progettazione della struttura logistica, oltre all’assistenza tecnica e di personale attraverso la società controllata Log System. «Il protocollo di collaborazione - ha continuato Sartori – prevedere anche l’apertura di un magazzino della ditta Vladimirmetallopttorg presso le nostre strutture, l’avvio di una serie di attività per diffondere e promuovere l’iniziativa e soprattutto la realizzazione di un accordo doganale. Tutto questo servirà ad accelerare le procedure di import ed export».

Fondamentale è il contributo dato dalla provincia che proprio in Russia, a Mosca e a San Pietroburgo, ha portato la mostra di Giotto. Altre iniziative hanno inoltre promosso il territorio padovano per favorire il settore turistico. Gli altri partner del progetto sono il Consorzio Europeo per lo sviluppo e la Formazione–Cesfo, l’Oblast di Vladimir e la ditta russa Vladimirmetallopttorg, che collaborerà direttamente alla realizzazione del servizio logistico con la guida di esperti italiani forniti da Magazzini Generali, in arrivo già dal prossimo giugno. Prezioso infine è il supporto e la mediazione dell’associazione "Amici della Russia".

L’appuntamento è ora a settembre, quando avrà inizio la seconda fase del progetto con un workshop che si terrà a Mosca.

Da "Il Gazzettino di Padova" del 08.05.2004

07.05.2004Manager Russi ai Magazzini Generali

Sarà realizzato a Vladimir per lo sdoganamento e la distribuzione delle merci

Una delegazione di operatori economici russi ha visitato i Magazzini Generali di Padova con l’obiettivo di importare la tecnologia di conservazione delle merci.

«L’incontro servirà a stringere relazioni ancora più strette tra Padova e Vladimir», ha detto il presidente dell’ente Renzo Sartori.

La delegazioni russa, guidata da Sergei Chumachenko e al presidente della ditta Vladimirmetallopttorg Alexander Zabanov e dal responsabile doganale della stessa azienda Boris Saveliev, ha incontrato anche il sindaco di Padova Giustina Destro e l’assessore provinciale al Lavoro e Turismo Ubaldo Lonardi.

«Crediamo molto nella collaborazione avviata con Padova», hanno detto gli ospiti russi.

Da "Il Mattino di Padova" del 07.05.2004

23.01 2004Veneto, un teleporto in Russia

LOGISTICA: I Magazzini Generali di Padova aprono una sede virtuale a Vladimir
Grazie all’informatica gestirà il traffico di merci tra il Nordest la Federazione

C’è una testa di ponte del Nordest nel cuore della Russia, a 150 chilometri da Mosca, nella zona del cosiddetto “triangolo d’oro”. Singolare , a modo suo, perché virtuale; ma al tempo stesso saldamente operativa: si tratta di un teleporto pubblico, vale a dire di una piattaforme logistica integrata per via informatica, che consente di attivare e gestire i traffici importo-export tra Italia e Russia.

Un’idea che andrà a regime entro quest’anno, e che consentirà un salto di qualità rilevante.
Il progetto è stato messo a punto da Cesfo, il Consorzio Europeo per lo Sviluppo della Formazione, che fa capo al network Cosmi, per conto della Provincia di Padova e dei Magazzini generali. Il cui Presidente, Renzo Sartori, spiega: “Da tempo si parlava della possibilità di realizzare un interposto a Vladimir. Ma un’iniziativa del genere comporta investimenti molto rilevanti. Per cui nel maggio dello scorso anno, visitando una serie di siti logistici sul posto, ha preso piedi l’idea: visto che un interporto, per sua stessa natura, è una cittadella della logistica, perché anziché puntare su un interporto fisico non pensare a uno informatico, o comunque virtuale?”

L’idea ha preso immediatamente piede, grazie agli ottimi rapporti creati con la regione di Vladimir dalla provincia di Padova, e in particolare dall’assessore Sebastiano Arcoraci; ed è stata facilitata dall’esistenza di un’apposita legge del 1992, prevede un sostegno finanziario alle imprese pubbliche e private che intendono promuovere collaborazioni con i paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Il progetto, in particolare, è finanziato al 50 per cento dal ministero delle Attività Produttive, e fa leva sul know-how consolidato in materia di un partner come Magazzini Generali.
Al centro ci sono due aspetti chiave dei processi distributivi; il flusso delle merci, e quello delle informazioni. Nel caso specifico, il progetto non consiste appunto nella costruzione “fisica” di un porto merci, ma nella realizzazione di una rete virtuale di informazioni su tutto ciò che concerne il flusso merci tra Italia e Russia: con un sistema telematico è possibile indirizzare le merci verso un magazzino della regione piuttosto che un altro, con una evidente razionalizzazione dei costi. Tra l’altro, la vicinanza alla città di Mosca vede in Vladimir un possibile punto di convoglio e di smistamento delle merci in entrata e in uscita dalla Federazione russa.

Ma che interesse specifico possono avere i magazzini generali di Padova per impegnarsi in un’operazione del genere?

Risponde il Presidente Sartori: “Da sempre lavoriamo con la Russia. Ogni settimana ci sono dei camion che partono da Padova per Mosca: operiamo con aziende russe che acquistano materiali in Italia, in modo particolare nel campo dell’arredamento e del mobile. Tenendo conto che Vladimir è dotata di un servizio di dogana, attraverso il teleporto saremo in grado di assicurare ai nostri clienti un servizio certo e con maggiore economicità”.

L’assistenza tecnica, gli studi di fattibilità, la realizzazione di un progetto-pilota di servizi di groupage internazionale, diventeranno insomma una rampa di lancio per i soggetti coinvolti nel progetto. E il prevedibile aumento del traffico merci gestito a Vladimir contribuirà allo sviluppo economico delle aree interessate dal progetto, con possibile estensione ad altre zone sia dell’Italia che della Federazione russa.

Conclude Sartori: “Il teleporto pubblico servirà anche ad attuare la strategia del coordinamento senza perdere la capacità di rispondere just-in-time alle sollecitazioni del mercato, nella consapevolezza che questo tipo di operatività si presenta oggi come via prioritaria per rispondere alle sfide economiche e alle esigenze ambientali e sociali, in linea con quanto previsto dal libro bianco dei trasporti della UE”.

Movimenta merci per € 950 milioni

I Magazzini Generali di Padova, i più importanti del Nordest e tra i principali in Italia, hanno oltre 70 anni: realizzati nel 1932, dal 1975 hanno traslocato nel cuore della zona industriale e interportuale della città, su un’area di 200mila metri quadrati, di cui 75mila attrezzati a magazzini (per una capacità di stoccaggio complessiva di circa 100mila tonnellate), con 55mila metri cubi di spazi refrigerati, e la presenza costante nell’arco delle 24 ore di circa 200 addetti ai servizi e alle merci.

Nel fabbricato uffici, di altre 6mila metri quadri, sono presenti numerose case di spedizioni internazionali e dichiaranti doganali, oltre a ditte di autotrasporto. I magazzini sono dotati di tutte le attrezzature che consentono di assicurare l’intero ciclo di gestione delle merci, ricezione, stoccaggio, conservazione, operazioni doganali e ferroviarie, distribuzione nell’intera rete nazionale o export. Strategica, per il celere disbrigo delle pratiche connesse all’import-export, è la presenza all’interno della struttura della circoscrizione doganale di Padova e di un distaccamento della Guardia di finanza. L’esercizio 2002 si è chiuso con un fatturato di 9 milioni e mezzo di euro, con un volume di merci movimentate pari a 320mila tonnellate, per un valore di 950 milioni di euro.

Francesco Jori - Da "Il Gazzettino di Padova" del 23.01.2004

14.01.2004Un teleporto per la logistica in Russia: Il progetto presentato da CESFO

Realizzare un teleporto pubblico, ossia una piattaforma logistica integrata per via informatica nella regione di Vladimir in Russia, che permetta di attivare traffici logistici (import-export) Italia-Russia: questo l’ambizioso progetto presentato da Cesfo, Il Consorzio Europeo per lo Sviluppo della Formazione, del Network Cosmi, per conto di Magazzini Generali di Padova e della Provincia di Padova.

Avvalendosi della legge 212/92, che prevede un sostegno finanziario alle imprese pubbliche e private che intendono promuovere collaborazioni con i Paesi al di fuori dell’Unione Europea, l’iniziativa si propone di fornire assistenza tecnica e consulenza alla regione di Vladimir, in Russia. Alla luce del know how consolidato in materia detenuto da partner di notevole spessore come Magazzini Generali di Padova, si intendono realizzare azioni congiunte preliminari, attraverso lo studio di due aspetti chiave della supply chain dei processi distributivi: il flusso delle merci e il flusso delle informazioni. Il progetto non consiste nella costruzione “fisica” di un interporto-merci, bensì nella realizzazione di una rete virtuale di informazioni di tutto ciò che concerne il flusso di merci tra i Italia e Russia.

La vicinanza alla città di Mosca, inoltre vede in Vladimir un possibile punto di convoglio e di smistamento delle merci in entrata e in uscita dalla Federazione Russa. L’assistenza tecnica, gli studi di fattibilità, la realizzazione di un progetto pilota di servizi di groupage internazionale, diventeranno una rampa di lancio per i soggetti coinvolti nel progetto. Un aumento del traffico merci gestito nella Provincia di Vladimir contribuirà allo sviluppo economico delle aree interessate da questo progetto, che comprende la Regione Veneto e la Regione di Vladimir, con possibilità di sviluppo a tutto il territorio nazionale in Italia e ad altre regioni della Federazione Russa.

Si sono sviluppate, negli anni recenti, fra Padova e Vladimir una serie di scambi riguardante prodotti made in Italy, in particolare del nord-est, e sono previsti nei prossimi anni sviluppi sempre maggiori in uscita dalla Regione della Federazione Russa, specialmente in relazione a specifiche tipologie di prodotti, il cui reperimento, avverrà sempre di più attraverso canali internazionali.

Il Teleporto Pubblico servirà quindi anche ad attuare la strategia del coordinamento senza perdere la capacità di rispondere just in time alle sollecitazioni del mercato, nella consapevolezza che questo tipo di operatività si presenta oggi come via prioritaria per rispondere alle sfide economiche ed alle esigenze ambientali e sociali in linea con quanto previsto dal Libro Bianco dei trasporti della UE.

Da "Cosmi Network" del 14.01.2004

27.05.2003In Russia nasce la cittadella logistica

Provincia, Magazzini e Interporto insieme

Cittadella della logistica a Vladimir in Russia, grazie a Magazzini Generali, Interporto e Provincia di Padova. Contributi degli enti locali russi, agevolazioni e fondi europei per avviare questo business economico. Oggi a Vladimir incontri tra i partner russi, l’assessore provinciale Sebastiano Arcoraci, il vicepresidente di Interporto Stefan e il presidente dei Magazzini Sartori.

Da "Il Corriere del Veneto" del 27.05.2003